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 il calcio,la nostra vita..

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palas988

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MessaggioTitolo: il calcio,la nostra vita..   Mar Set 07, 2010 1:12 am

nuova rubrica..qui parliamo di calcio,ma non di mourinho,proteste,moviola,sky..no..del calcio vero..quello che non c'è piu,racconti di vita,di gente che ha fatto il calcio..di una pessione infinita per uno sport che ha dato gioia a tutti..perchè non conta se sei ricco,povero,nero,bianco..dietro ad un pallone siamo tutti uguali..viva il calcio...
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Mar Set 07, 2010 1:31 am

GEORGE BEST,EROE DI ALTRI TEMPI!!
se dobbiamo parlare di storie di vita,dobbiamo parlare della storia di questo campione nord irlandese..
best da ragazzo era gracilino..non altissimo..però a 15 anni giocava gia contro avversari che avevano 3 anni piu di lui..qui fu notato dal manchester united..
busby lo porta all'old trafford per fare un provino..andrà bene..però best scappa..e torna nella natia belfast..il manager dei red devils tornerà a prenderlo e lo riporterà a quella che sarà la sua nuova casa...
da qui una carriera stupenda..fatta di gloria,gol memorabili e premi..
lui era il quinto beatles..nel 68 ha contribuito a cambiare il mondo,era un icona delle folle..basti pensare che era l'idolo dei teenager britannici..era l'esempio dell'anticonformismo.
dotato di un bel tiro e di un bel carattere era secondo solo a pelè in quel periodo..
la sua vita è stata caratterizzata da eccessi,ha segnato 6 gol in una partita,ma ha avuto problemi con l'alcol e la legge..genio e sregolatezza..dottor jeckyll e mister hyde..la follia fatta uomo..
clebre la sua frase :"tutti i miei soldi li ho spesi in donne,alcol e macchine veloci..tutti gli altri li ho sperperati.."
invidio chi ha potuto vedere questo uomo giocare..uno dei rappresentanti di un calcio che ormai non c'è piu..lui è IL CALCIO.
Un giornalista sportivo inglese scrisse dopo la sua morte avvenuta nel 2005: "Ci sono due modi per ricordare George Best: il primo vi causerà rabbia, rimorso, dolore per non aver visto questo immenso giocatore esprimere tutto il suo formidabile ed inarrivabile talento; la seconda vi porterà gioia, un'incredibile stato di estasi e la privilegiata opportunità di aver potuto ammirare uno dei più grandi artisti sportivi mai apparsi sul pianeta".
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Mar Set 07, 2010 2:00 am

14 NOVEMBRE 1973
era freddo..la nazionale di valcareggi era in inghilterra a giocare contro la nazionale dei 3 leoni..
i maestri del calcio avevano sempre vinto in casa contro la nostra rappresentativa..
pioveva e c'era la nebbia..gli azzurri 5 mesi prima avevano battuto gli inglesi 2 a 0 a torino..
la formazione era la seguente: Zoff, Spinosi, Facchetti , Benetti, Bellugi, Burgnich, Causio, Capello, Chinaglia , Rivera, Riva..
a wembley ci sono 100mila persone..un terzo sono italiani..nando martellini fa la telecronaca per gli italiani sulla rai..
gli inglesi sono i maestri del football e giocano un gran calcio e l'italia però regge la botta e tiene bene il campo..
gli italiani oppongono un gran cuore agli inglesi,catenaccio e contropiede..
in campo c'è chinaglia,aveva fatto il cameriere in inghilterra..e un certo fabio capello..che oggi dell'inghilterra ne è c.t.
minuto 86..martellini era pronto con uncommento per lo 0 a 0..però non aveva fatto i conti con i due sopra citati..
chinaglia fugge sulla fascia e butta un pallone in mezzo..capello segna..
wembley ammutolisce..
la storia è scritta..gli azurri battono la squadra della regina..
per molti oggi è una barzelletta questa..ma all'epoca la nazionale era l'orgoglio del popolo italiano..e battere gli inglesi è stato qualcosa di unico..
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Mar Set 07, 2010 12:43 pm

GLI STADI DELLA LEGGENDA
oggi gli stadi sono extralusso,la uefa li vuole da 40mila posti per farci giocare la champions,hanno tutti posti a sedere e coperti..
in questi posti si scrive la storia del calcio,ma la leggenda è stata scritta in altri templi..uno di questi è highbury..casa dell'arsenal per quasi un secolo..costruito nel 1913,e ora ridotto a terreno edificabile..
era un posto magico,era chiamato il salotto del calcio inglese,era un opera d'arte.
qui furono scritte pagine di storia,fra cui le gesta di ian wright ed henry,la famosa guerra di highbury fra italiua e inghilterra nel 1934..
un altro stadio è il filadelfia,lo stadio del grande torino che perì a superga..
quello stadio ha vissuto epiche battaglia,li hanno giocato mazzola,loik,menti e altri campioni che oggi non ci sono piu..
fu costruito nel 1926 e abbandonato nei primi anni 60..
il vero mito forse è il maracanà..
rio de janeiro vanta questo capolavoro di 165mila posti..oggi ridotto a 92mila...
costruito per il mondiale di calcio del 1950..e li fu teatro di una pagina del calcio..il disastro del maracanà,finale del mondiale di quell'anno..dove il brasile fu demolito dall'uruguay..
si narra che per molte partite le persone fossero in 200mila a vederle..di cui 70mila in piedi..
un altro è la bombonerà..a buenos aires,casa del boca di maradona,riquelme,varallo,cherro,martin palermo..
un catino da 60.000 posti..
si respira il calcio in quello stdio,il boca è la storia del calcio,la tifoseria è stupenda..cori incesanti,trombe e tamburi danno un ritmo incalzante alle partite dei gialloblu..
questi templi hanno avuto fine diverse..highbury demolito,filadelfia abbandonato e maracanà per ora in uso,ma a breve sarà ristrutturato e il suo fascino verrà un po tolto..la bombonerà continua ad essere usato regolarmente..
puo cambiare il loro utilizzo,possono essere distrutti,maltrattati,ma la leggenda di questi luoghi rimarrà in eterno..

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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Sab Set 11, 2010 3:58 am

SONO IN VENA DI ROMANTICHERIE..
oggi non scriverò una storia..niente di strappalacrime..non narrerò le geste di eroi di altri tempi..
oggi voglio parlare della fine del calcio..
non è fantascienza,ma realtà..
da anni a questa parte il calcio è martoriato da avvenimenti..prima era il doping amministrativo,poi calciopoli e ora lo sciopero dei calciatori..
scordiamoci il calcio giocato per la gloria,per avere quella fama e quel poco che ti toglieva la fame,il calcio giocato per sfuggire dalla strada,per aiutare i propri parenti in difficoltà..
un tempo chi ruotava attorno al gioco piu bello del mondo era un signore,aveva realizzato il sogno di ogni bambino,oggi è fatto da mercenari..
prima un presidente faceva il bello e il brutto tempo,ora se non ha mille assistenti,e non sa trattare con i procuratori non fa nulla..
scordiamoci gli anni dove il calcio erail gioco del popolo fatto dal popolo..oggi sarà sempre del popolo,ma chi ci gioca guadagna un milione e mezzo a stagione..
scordiamoci il tridente didì-vavà-pelè..le magie di best,il dualismo rivera-mazzola,il verona di osvaldo bagnoli..
il calcio oggi è fatto di procuratori,presedenti che lucrano sui tifosi,scioperi di calciatori..tessere del tifoso..
un calcio in cui non credo piu..invidio chi ha visto giocarci..
siamo ancora in tempo per cambiare questo modo di concepire il calcio..deve partire da noi tifosi questa rivoluzione..ma non violentà..una parola spesso è piu utile di mille gesti violenti..voglio rivedere gli stadi pieni di persone che inneggiano alla propria squadra,sventolano le proprie bandiere..cosa che a oggi è impossibile da farsi..poiche ci è stato negato..ma dobbiamo riprendercelo..bisogna lottare per le nostre passioni..
forse è un utopia..ma io voglio crederci..torniamo a far rotolare quel pallone..sperando che un giorno il calcio torni ad essere calcio,perchè cosi non è piu nulla..è solo un mondo malato..
questo sfogo non cambierà nulla..sono solo le idee di un nostalgico..uno che ama il calcio giocato nei campetti di terra..che avrebbe voluto realizzare il sogno che hanno tutti i bambini che vedono un pallone...
però dovevo scriverlo...dovevo rendere partecipi voi che leggete..
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Ven Ott 08, 2010 2:52 am

CAMPIONI A META'
oggi vi voglio parlare di quei grandi calciatori che hanno avuto la possibilità di giocare in tutti gli stadi piu grandi del mondo..calcare i campi piu belli..sentire la musica della champions..ma non hanno mai giocato un mondiale..
chi perchè giocava in nazionali non fortissime..come weah..che da solo aveva quasi portato la sua liberia a usa 94..perdendo poi la partita decisiva...ryan giggs..ha vinto tutto a manchester..ma è gallese..e il galles non ha giocato mai ai mondiali..
posso citare anche il finlandese litmanen,autore di quasi 200 gol in carriera..george best..nord irlandese..capitato in un momento in cui il suo paese non offriva grandi giocatori..idem per l'islandese gudjhonsen..e mohammed kallon nato in sierra leone..
un calciatore che non ne ha avuto modo è stato di stefano..ha giocato con argentina,colombia e spagna..ma mai nessuna ha centrato la qualificazione alla fase finale..
un altro è cantona..francese..saltò l'86 per scelta tecnica e 90-94 poiche i galletti non si qualificarono..
chi non li ha mai giocati per scelte degli allenatori..il quale puo essere mancini..chi per infortunio..deisler (germania)..che ha saltato 2002 e 2006 per questo motivo..e chi per via della sorte che è stata avversa a lui..valentino mazzola..e i suoi compagni del grande torino..
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Mar Nov 09, 2010 2:57 am

LE CALLONATE
primi anni 70..un giovane di nome egidio calloni fece scalpore in serie b..all'età di 20 anni si ritrova titolare in serie b con la maglia del varese..per 3 stagioni fa fuoco e fiamme..23 gol in 50 partite..
tutto ciò gli vale l'ammirazione dei club della massima serie...lui sceglie il milan..
sembrava dovesse esplodere..invece..piu che i gol si ricordano le callonate..ovvero i gol facili facili falliti sotto porta
fu il mitico gianni brera a coniare il termine lo sciagurato egidio..traendo spunto dall'omonimo personaggio dei promessi sposi..
nonostante i gol..31..segnati coi rossoneri in 3 anni..questo appellativo lo ha segnato per tutta la carriera,e anche dopo,poichè sky gli ha dedicato una trasmissione.."lo sciagurato egidio"..
il destino volle che a fine carriera segnasse una tripletta contro il milan..squadra che aveva reso celebri le sue callonate..
ho voluto scrivere di lui perhè il calcio non è fatto solo da van basten o di stefano,ma anche di gente come lui..communardo niccolai..aldo firicano..quei giocatori che pur non essendo fenomeni hanno affascinato le platee col loro modo di far calcio..spesso carente di tecnica..ma ricco di cuore..
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MessaggioTitolo: Re: il calcio,la nostra vita..   Mar Dic 21, 2010 5:17 pm

ADDIO MISTER MUNDIAL

anno 1974..l'italia viene da una disfatta mondiale in terra tedesca..nella quale non supera neanche il girone eliminatorio a causa della sconfitta con la polonia e il pareggio con l'argentina..
l'anno dopo lui e fulvio bernardini condivideranno insieme la panchina della nazionale..per poi dopo l'europeo 1976 diventarne ct unico..poiche bernardini lasciò l'incarico..
bearzot era un friulano..era stato un discreto difensore..giocatore di catania..torino..inter..e una breve parentesi in nazionale come calciatore
furono piu utili le lezioni di rocco,valcareggi e bernardini per diventare allenatore,rispetto al corso di coverciano..
queste gli servirono per creare la sua nazionale..per il mondiale argentino del 78..quella pagliacciata sudamericana..
eliminò le primedonne..creò un gruppo..non volle dualismi fra giocatori e neanche un capobranco..giocatori che potevano giocare ovunque..lanciò scirea da giovanissimo..tardelli divenne centrocampista da terzino che era in origine..la forza del gruppo nel suo gioco veniva prima di ogni tatticismo..in un mix di esperienza e gioventù..
fece largo uso del gioco difensivo insegnatoli dai suoi maestri..ma fece sua l'arma del contropiede..i suoi giocatori sapeano giocare a tutto campo..sapevano sacrificarsi..in difesa si marcava a uomo e a centrocampo con la marcatura a zona si toglieva il respiro all'avversario..
il mondiale 1978 si concluse col quarto posto..otime prestazioni..che però non gli valsero nulla..dopo pochi mesi di pace apparente tornò ad essere nell'occhio del ciclone da parte dei giornali..
l'europeo del 1980 finisce con lo stesso risultato..e la critica continua ad esser feroce..molti avrbbero mollato..ma non un friulano doc come lui..lui continua per la sua strada e costruisce la nazionale per il mondiale spagnolo..un portiere quarantenne di nome zoff..un libero di nome scirea..collovati marcatore fisso..cabrini e gentile i 2 terzini..riserva il 18enne beppe bergomi..a centrocampo c'è un faticatore..di nome oriali..il caro vecchio mediano..con sua riserva marini..un incursore..che è tardelli..due fantasisti..antognoni e conti..due punte..paolo rossi..che viene da 2 anni di squalifica e da feroci critiche da parte dell'opinione pubblica..l'altra punta su cui puo fare affidamento è quel graziani che aveva fatto tornare grande il torino..nella spedizione ci sono anche gente come causio,altobelli e dossena..
il girone viene passato con fatica..i giornalisti ancora piu di prima si scagliano contro il "vecjo"..e si immaginano come andrà il proseguo..lui fa gruppo..crea il silenzio stampa e porta la sua nazionale in vetta al mondo..
tutti salgono con lui sul carro dei vincitori..da scemo del villaggio diventa il salvatore della patria..
i 4 anni successivi saranno piu o meno un disastro..dopo il mondiale del 1986 ha dovuto lasciare la nazionale..non si riconosceva piu in questo calcio..
col tempo sarà emarginato da ogni incarico federale..nel 1993 guidava la nazionale over 35 che vincerà il mondiale master.. nel 2000 sarà nominato presidente del settore federale..
però in molti si sono dimenticati di lui in questi anni..la gente si ricorda della notte di madrid..quello si..ma nnon del condottiero armato di pipa e di saggezza..dell'uomo che nell'aereo di ritorno dalla spagna sfidò pertini a scopa..
oggi è morto enzo bearzot..uno di quelli che ha segnato la storia (non solo calcistica) dell'italia..se ne va uno di quelli che amavano il calcio vero..quello fatto di umiltà e di umanità..
riposa in pace mister bearzot..
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MessaggioTitolo: EMIGRANTI NON PER SOLDI,MA PER PASSIONE   Lun Nov 19, 2012 5:42 pm

sentiamo sempre piu spesso di italiani che vanno all'estero per lavoro,in italia non ce ne è più..e per far fortuna l'unica soluzione è migrare al di fuoru dei confini del bel paese.
i calciatori sembrava non avessero di questi problemi,ma dovremo ricrederci dopo aver letto questo..
SIMONE DEL NERO esploso nel 2002 a brescia,nel 2007 va alla lazio,li giocherà pochissimo causa infortuni e scelte tecniche.
nel 2012 a gennaio va a cesena,ma anche lì non incide e a giugnio si ritrova svincolato.
il 16 novembre dello stesso anno vola in malesia..firmerà col johor fc.

IACOPO LA ROCCA lui è dal 2008 fuori dall'italia,a bellinzona,nella vicina svizzera.
quest'anno è andato anche lui nella terra dei canguri,tesserato dai west sidney wanderers..squadra della stessa città di un altro calciatore emigrato all'estero,speriamo riesca ad avere una sua maglietta.

BIANCHI & QUINTIERI coppia di 22enni,tesserati entrambi per il kalju nomme,club della massima divisione estone.
dal 2011 entrambi offrono le proprie prestazioni pallonare a questo club

ALESSANDRO BECCARIA ala sinistra dello sportfreunde lotte..quarta serie tedesca..quest'anno a 24 anni ha deciso di andare in germania a "lavorare"

RAFFAELE DE VITA classe 87,punta romana dello swidon town allenato da paolo di canio.terza serie del campionato di sua maestà.
lui è in inghilterra dal lontano 2008

GLI ITALIANI DEL CS VISE' squadra della seconda serie belga.
qui sono tanti i nostri connazionali.
INGRASSIA..portiere 24enne da un anno in belgio dopo aver difeso la porta del pergocrema,il quasi trentenne VILLAGATTI,difensore centrale;proseguendo con la punta PRANDELLI,23 anni e un passato nelle giovanili del siena.
a centrocampo ci sono CALABRESE CONTI e GIANNOTTA,mentre in difesa c'è PERNA.

DANIEL BRADASCHIA attaccante del luka koper,compagine militante nel massimo campionato croato.
fino a giugno militava nel taranto.

VINCENZO PISANI napoletano di 22 anni..attaccante nel qormi fc,prima divisione maltese..

FRANCESCO PIGONI
nato a scandiano,ora è a tirana al kf a giocare a pallone
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MessaggioTitolo: ROBIN FRIDAY   Lun Mag 19, 2014 4:39 pm

tradotto in italiano il suo cognome sarebbe Venerdì..ma lui lavorava solo il sabato o la domenica, giocava a pallone, l'unica cosa che sapeva fare per davvero.
si potrebbe definire come il più grande giocatore che non avete mai visto.
robin nasce nel 1952 nella periferia di londra, a 10 anni era già uno scapestrato, odiava la scuola ma aveva talento da vendere.
giovanili del Crystal palace, del qpr e del Chelsea.
una squadra all'anno, duro e ostico a 15 anni lascia scuola e calcio e incomincia a drogarsi; a 16 finisce in riformatorio per furto di un autoradio..è il 1968!!
in carcere mette in mostra le sue doti di calciatore e gli viene concessa la possibilità di allenarsi con il reading di giorno e di notte di dormire in riformatorio.
esce di prigione, sposa una ragazza di colore e debutta tra i semi professionisti nel Walthamston Avenue per 10 sterline a settimana e alternando il calcio con la professione di asfaltista.
qui dura poco, allontanato dal club a causa di una rissa.
nel 71 va nel hayes.
una volta la sua squadra dovette iniziare un match in 10, non lo trovavano, era al pub dello stadio a bere, entrerà fradicio dopo un po' dall'inizio del match e segnerà il gol vittoria.
robin è ancora lontano dalla prima divisione,non vi arriverà mai.
etichettato come donnaiolo,alcolista e drogato.
l'anno dopo arriva il reading, 750 sterline al mese, quarta serie.
qui diviene l'idolo della tifoseria, un guerriero che non tira mai indietro la gamba, segna gol magnifici e picchia i compagni in allenamento.
però la droga lo distrugge, ritmi insostenibili, musica alta la notte nella sua casa della periferia londinese, scazzottate nei club,abusi di lsd e acidi vari.
robin quando c'è di testa segna e tanto, quando non c'è prende cartellini su cartellini in campo e nel 73 segna 20 gol e porta in terza il suo club; per festeggiare bacerà in bocca un poliziotto.
divorzia e si risposa, e si presenta davanti alla chiesa con uno spinello in mano.
arriva il Cardiff,seconda divisione ma la storia va a peggiorare per friday:
esordio contro il fulham di bobby moore ex colonna della difesa della nazionale, robin fa doppietta ed esulta strizzando i testicoli al povero bobby.
le bravate lontano dai campi aumentano,salta allenamenti e beve tanto.
la stagione successiva dopo un espulsione va a defecare nella borsa di un avversario per vendicarsi dell'ingiustizia.
robin che dimagrisce a vista d'occhio, che si scola dieci pinte di birra a serata, che segna e deride gli avversari a 25 anni nel 78 si ritira stanco di sentirsi dire cosa deve o non deve fare.
i tifosi del reading lo rivogliono con loro ma lui no,vuole tornare a lavorare come asfaltatore,almeno può fare come vuole.
divorzia, si risposa e ridivorzia nell'arco di3 anni, e finisce di nuovo in carcere, più volte.
muore a 38 anni nel 1990,nella sua casa di acton.
miglior giocatore del millennio secondo i tifosi del reading, stimato da tanti, egoista e tenace,idolatrato anche senza aver mai giocato in prima divisione o in nazionale.
robin si, è stato il miglior giocatore che non avete mai visto!!
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